Lezioni di poesia — Episodio 1
Aggiornamento: 29 lug
Valerio e la voce di Roma

Benvenuti.
Questo è il primo episodio di Lezioni di poesia, una rubrica audio dedicata alle voci poetiche che vale la pena ascoltare con calma.
Funziona così: ogni episodio porta un poeta, un testo, qualche chiave di lettura e una domanda aperta con cui restare un po'. Alla fine trovi una playlist collegata, per continuare il paesaggio sonoro anche dopo.
Non serve essere esperti di poesia. Serve solo un posto tranquillo e qualche minuto per sé.
Oggi iniziamo da Roma.
Dal romanesco, lingua che non è un ripiego dal dialetto ma una scelta precisa: porta nella poesia il corpo, la strada, l'ironia come forma di resistenza.
Il poeta di oggi si chiama Valerio Sampieri. Poeta e ricercatore, custode di una tradizione linguistica che sapeva trasformare il quotidiano in materia poetica.
La poesia che ascolterete si intitola Semo alegri!
È scritta il 17 gennaio 2023. Quello che significa, lo capirete alla fine.
Buon ascolto.
Semo alegri!
Eddaje, tocca ride a più nun posso!
Perché, me chiederai, ce sta u'mmotivo?
Certo che c'è, così te senti vivo,
che vita cìai, co' la tristezza addosso?
Quanno sei triste, è come stai in un fosso,
p'uscinne fora, cìai da esse creativo,
puro si pari fesso, essi giulivo,
co' un ber soriso, tu sei un gran colosso!
Si vòi incazzatte, nun ciavé paura,
sfogasse certe volte te fa bene,
ma nun guastà l'umore, addirittura!
Si alla tristezza tu vòi dà 'no schiaffo,
fallo co' me, Righé, ridemo insieme
e puro la commare ce fa un baffo!
Valerio, 17 gennaio 2023
Nota: la commare secca, in romanesco, è la morte. Ce fa un baffo: non ci turba, non ci porta danno.
La domanda di oggi, la nostra prima di tante lezioni di poesia:
C'è una persona nella tua vita che ti ha insegnato a ridere anche quando era difficile?





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